Grasso Addominale: quando la pancetta diventa un pericolo

Perché il grasso che si accumula intorno al giro vita può essere dannoso per la salute e come fare per eliminarlo in modo naturale.

grasso addominaleE finito l’inverno. Ci possiamo finalmente togliere cappotti e maglioni ma scopriamo con disappunto che è spuntata un pò di pancetta.

Quei centimetri in più, non vanno sottovalutati e non si tratta solo di una questione estetica.

‘E in realtà l’accumulo di grasso viscerale, o addominale. Un particolare tipo di grasso che tende ad accumularsi e concentrarsi proprio intorno e sopra la pancia, andando a formare un pericoloso “salvagente”.

Quando supera i livelli di guardia, nuoce gravemente alla nostra salute perché soffoca gli organi interni, in particolare cuore, fegato, stomaco e intestino, altera il metabolismo, aumenta i livelli di colesterolo e zuccheri nel sangue.

Tende a colpire maggiormente gli uomini ( viene infatti descritto anche come obesità androide) ma può essere anche un problema femminile. In particolare, con la menopausa molte donne, anche magre, vedono appesantita la loro siluette lungo la fascia addominale.

Non appena diventa visibile, bisogna subito entrare in azione per eliminare il grasso viscerale. Quello che si vede all’esterno, infatti, è solo una minima parte, il segnale della proliferazione adiposa più massiccia e che può portare serie conseguenze al nostro benessere.

Che cos’è il grasso addominale?

‘E la parte di tessuto adiposo concentrata nella cavità addominale e distribuita tra gli organi interni. In quantità fisiologiche e normali, serve ad avvolgere e proteggere le srtutture interne, inoltre, sostiene e mantiene nella giusta posizione (in situ) i nostri organi.

‘E differente da altri tipi di tessuto adiposo, come quello sottocutaneo e intramuscolare. Infatti è costituito da cellule chiamate adipociti bianchi, in grado di rilasciare le adipochine, sostanze che concorrono, in maniera diretta o indiretta, a molte funzioni:

  • controllare l’appetito;
  • controllare il bilancio energetico;
  • controllare il sistema immunitario;
  • influenzare la sensibilità all’insulina;
  • influenzare il metabolismo lipidico.

Quando il grasso si accumula all’interno degli adipociti bianchi, non solo ne determina un  aumento di volume, ma causa alterazioni importanti. Essi iniziano a rilasciare nel sangue veleni ( sostanze infiammatorie e ad azione ormonale) che producono un’infinità di danni.

Perché si forma il grasso addominale?

  1. DIETA TROPPO RICCA DI ZUCCHERI E LIPIDI. L’origine del grasso viscerale è in primo luogo alimentare. Lo scarso consumo di frutta e verdura e l’eccesso nella dieta di grassi animali, ne favoriscono l’accumulo. Un ruolo importante è rappresentato anche dal troppo apporto di farine e zuccheri raffinati.
  2. SBALZI ORMONALI. Sono gli ormoni maschili, detti androgeni, che ne favoriscono la formazione. Essi sono prodotti anche dall’organismo femminile. Quando l’equilibrio degli androgeni si altera, con una preponderanza di questi ultimi, il grasso addominale tende ad aumentare.
  3. LO STRESS. ‘E stato dimostrato che alti livelli di stress inducono il nostro corpo a secernere dosi massicce di cortisolo. Questo ormone agisce sia sulla produzione di insulina che sul rilascio di altre sostanze. In particolare attiva il neuropeptide Y che determina l’accumulo dei grasso nelle cellule e influisce sul centro dell’appetito.
  4. ATTIVITA’ FISICA. Indispensabile per bruciare ed eliminare la pancetta. Una caratteristica del grasso viscerale è proprio la sensibilità agli stimoli lipolitici. ‘E una buona notizia perché  significa che è il primo ad essere bruciato.

Quali sono i danni e i rischi

Come abbiamo visto, il grasso addominale ha la brutta abitudine di essere attivo: rilascia sostanze che inquinano le cellule e i lipidi interni e soffoca molti dei nostri organi, rallentandone le funzioni. E produce una marea di guai.

  • Cuore e cervello. Il grasso viscerale fa aumentare i livelli del colesterolo LDL, quello “cattivo” e diminuire l’HDL, il colesterolo “buono”. La conseguenza è la formazione di placche all’interno delle nostre arterie, che ne ostruiscono progressivamente il lume esponendoci a rischio di infarto, ictus, trombosi, ipertensione.
  • Fegato. Il grasso addominale, attraverso la vena porta, raggiunge il fegato, dove si accumula, provocando una patologia chiamata statosi epatica.
  • Intestino. Il grasso addominale pesa letteralmente sull’intestino, rendendolo di fatto più pigro e meno efficiente. Sono così assai frequenti stati infiammatori, intolleranze alimentari, alterazioni nell’assorbimento dei nutrienti, malessere generale.
  • Stomaco. La presenza del grasso addominale anche a livello gastrico è associato ad alti livelli di proteina C-reattiva (PCR), indice di stati infiammatori, che spesso sfociano in disturbi cardiaci, articolari, di degenerazione cellulare.
  • Pancreas. L’eccesso di grasso viscerale aumenta anche la sintesi di glucosio e, di conseguenza la produzione di insulina. Nel medio periodo la continua sollecitazione delle cellule deputate alla formazione di insulina, porta al loro esaurimento e predispone all’iperglicemia e al diabete di tipo 2.

 

grasso addominaleL’eccesso di grasso addominale è in diretto rapporto con la circonferenza della vita. In particolare il rischio cardio-vascolare diventa rilevante quando si raggiungono i valori soglia di 102 cm, per uomo e 88cm, nella donna.

Quindi un modo estremamente semplice per verificare se sei a rischio è prendere un metro a nastro e, preferibilmente al mattino, a digiuno, misurare il tuo giro vita. I valori che ti ho indicato, sono detti soglia: ancora il pericolo è piuttosto contenuto, quindi non aspettare di superarli e inizia subito con qualche accorgimento semplice e naturale, di cui adesso ti parlo.

ECCO 3 CONSIGLI PER ELIMINARE IL GRASSO ADDOMINALE IN MODO NATURALE

1- Muoviti

Inizia subito a fare attività fisica, che, come abbiamo visto prima ha davvero un ruolo primario per mantenere il nostro fisico in buona salute.

La cosa più semplice, economica e veramente alla portata di tutti è camminare.Leggi questo per saperne di più Ti bastano pochi minuti ( l’ideale sarebbero 30′) al giorno a passo sostenuto per bloccare l’accumulo di nuovo grasso addominale e sciogliere quello già presente. Puoi abbinare, in base alle tue condizioni fisiche e al tuo allenamento, anche degli esercizi aerobici.

2- Attenzione a tavola

  • Cerca di ridurre i cibi conservati, i carboidrati raffinati, come pasta e pane bianco,  la carne rossa, gli insaccati, i formaggi stagionati e i doni industriali. Dai la preferenza al pane e pasta integrali, al pesce, ai legumi e ai cibi freschi e preparati in casa.
  • Per condire usa olio di oliva, noci, lino o sesamo, biologici e spremuti a freddo.
  • Via libera a frutta e verdura con un po di attenzione alla frutta troppo dolce. Ottima anche la frutta secca a guscio, specialmente le noci. Tra le verdure dai la preferenza alle crucifere ( cavolfiori, broccoli & c ) che contrastano la sintesi del grasso viscerale
  • E sei hai bisogno di perdere peso, leggi qui.

3- Integra la tua alimentazione con prodotti naturali e sicuri

  • Aloe Vera. Il succo di Aloe Vera Barbadiensis è il primo rimedio da utilizzare per combattere il grasso addominale. Si ricava dalla parte gelatinosa delle foglie ed è efficace per regolarizzare le funzioni intestinali. Libera l’addome dall’accumulo di scorie che generano infiammazione e favoriscono l’aumento dell’adipe. Scegli però un preparato che non contenga aloina per non irritare ulteriormente il tuo intestino.
  • Tè Verde. Tra gli innumerevoli benefici di questa varietà di te, sono particolarmente utili il suo potere drenante, che elimina i liquidi in eccesso e quello di rigenerare lo stomaco, l’intestino e il fegato, liberandolo dagli accumuli di grasso.
  • Probiotici. Sono i batteri “buoni”, indispensabili per fortificare la flora batterica intestinale. Combattono le infiammazioni, regolarizzano la funzione intestinale, facilitando l’eliminazione delle scorie e migliorano le difese immunitarie.
  • Omega3.  Mantengono sane le nostre arterie, proteggono il cuore e la circolazione cerebrale, fornendo colesterolo “buono” HDL. Hanno  anche una notevole azione antinfiammatoria.
  • Antiossidanti. Come la Vitamina C, il licopene e l’acido alfa-lipoico (che trovi nel pomodoro e negli spinaci) e il resveratrolo, presente nel uva e nel vino rosso.
  • Fitonutrienti, in particolare i polifenoli, presenti nei frutti rossi e nella frutta e verdura colorata, ad alto potere protettivo e antinfiammatorio.

Per concludere ti raccomando un’ultima cosa. Scegli sempre prodotti corrispondano al progetto della natura. Cioè che siano di origine naturale, integrali, che appartengano alla nostra catena alimentare. Che siano supportati dalla ricerca scientifica e da tutte le garanzie di efficacia e sicurezza.

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Ora ti saluto e ricordati di condividere e lasciare un commento

Be Your Best

Simona

Inc. Ind. NeoLife

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